Le date
Le frasi senza etichetta sono fatti documentati; le altre sono segnate «probabile» o «incerto».
Le date essenziali del portale, dai fonditori del rame dell'età del Bronzo, circa tremila anni fa, alle aperture della Fucina di Castellaro nell'estate 2026. Ogni riga ha la sua fonte, con la pagina. Una data è quella che la fonte sostiene: per i secoli più antichi spesso è un'ipotesi. Le date su cui le fonti non sono d'accordo sono raccolte in fondo.
Prima dei documenti
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| XI-X secolo avanti Cristo | Sulla rupe di Uvera, a Cuorgnè, focolari, scorie di rame e stampi in pietra per armille e spilloni probabile | Cima 2025a, pp. 27-28 |
| stessa età, il Bronzo finale | Sul colle di Belmonte, a Valperga, un crogiolo con scoria di rame e uno stampo per asce probabile | Cima 2025a, pp. 28-29 |
| età del Bronzo | Ceramiche da Boire di Pont, oggi nel museo di Cuorgnè | Archeocarta, scheda online |
| dal Bronzo finale alla prima età del Ferro | Piedi umani incisi e coppelle a Bose e San Pancrazio, sopra Sparone; a San Pancrazio una conca per frantumare il minerale probabile | Cima 2025a, pp. 30-32 |
| seconda età del Ferro | All'Allietta, a 1728 m, si frantuma e si lava l'ematite in fosse scavate nella roccia | Cima 2024, pp. 14, 108 |
| tardo Impero | Uno scarico di fornace per ceramica ai Ronchi di Torre Canavese | Archeocarta, scheda online |
| VI-VII secolo | Un bacile di rame dal castrum di Belmonte; con i Romani le tracce del rame sembrano sparire incerto | Cima 2025a, pp. 32-33 |
| intorno al Mille | La Curtis Canava è ancora citata in un diploma imperiale; dalla sua fine sembrano nascere Cuorgnè e l'abitato del castello di Valperga | Museo Archeologico del Canavese 2016, p. 7 |
Fonti: quelle indicate riga per riga nella tabella.
Il Medioevo
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| 23 febbraio 1003 | Cominciano i lavori dell'abbazia di Fruttuaria, secondo i versi di una cronaca perduta | Bulst 1973, p. 98 |
| 28 gennaio 1005 | Arduino dà all'abbazia il primo privilegio | Bulst 1973, p. 99 |
| 1030 circa | Secondo una tradizione una piena dell'Orco distrugge Canava e i suoi «edifizi metallieri» incerto | Troisi 1997, p. 12 |
| 1212 | Il mulino dei Valperga sotto il Tellario, a Pont: la più antica ruota idraulica ricordata in Canavese | Cima 2025a, p. 41 |
| 1251 | Prima menzione di Salassa, con i suoi mulini | Museo Archeologico del Canavese 2016, p. 13 |
| 1298 | Le tariffe del pedaggio di Cuorgnè mettono il metallo grezzo in testa all'elenco; nominano ferro e acciaio, non il rame | Cima 2025b, p. 147; Cima 2025a, p. 36 |
| 1333-1336 | Si costruisce il castello di Malgrà; il museo di Cuorgnè dice «nel primo quarto del XIV secolo» incerto | Carta 2023, p. 99; Museo Archeologico del Canavese 2016, p. 17 |
| 1346 | Gli statuti di Pont e Valli elencano i paesi delle valli e parlano del lavaggio dell'oro nelle sabbie | Cima 2025a, pp. 35, 169 |
| anni Sessanta del Trecento | Pietro Azario scrive che Cuorgnè «risplende di palazzi e di torri di borghesi» | Cima 2025a, p. 39 |
| agosto 1386 | Ottone di Grandson arriva a Rivarolo e comincia la conquista sabauda dell'alto Canavese | Museo Archeologico del Canavese 2016, p. 17 |
| 1386-1391 | Il Tuchinaggio; per Cima Cuorgnè è «piegata con le armi nel dicembre 1390», il lodo è del 1391 | Museo Archeologico del Canavese 2016, p. 3; Cima 2025a, p. 189 |
| 1429 | Il rame compare per la prima volta nei dazi di Cuorgnè | Cima 2025a, p. 37 |
| 1447-1450 | Le valli si sollevano, prendono il castello della Ferranda a Pont e assediano Cuorgnè | Cima 2025b, p. 25 |
| 1457 | Gli statuti di Pont vietano di mettere nelle pentole nuove più ferro che rame | Cima 2025b, pp. 145-146 |
| seconda metà del Quattrocento | Si costruisce il forno a manica di La Fray, a Ceresole | Cima 2025b, p. 144; Cima 2024, pp. 151-152 |
| 25 maggio 1470 | La passerella «sub fuxina nova» presso Campore: la prima fucina ad acqua documentata lungo l'Orco | Cima 2025b, p. 40 |
| 1487 | Oglianico ottiene di derivare dall'Orco una roggia per un mulino | Cima 2025b, p. 43 |
| 1499 | Il catasto di Castellamonte nomina due fornaci | Cima 2025b, p. 163 |
Fonti: quelle indicate riga per riga nella tabella.
Il Cinquecento e il Seicento
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| 1538, 1543, 1546 | Grandi alluvioni nelle valli; crollano arcate del ponte di Cuorgnè | Cima 2025a, p. 169 |
| 13-27 aprile 1545 | Marruchi visita le valli: campi coperti di ghiaia, mulini e fucine a Sparone | Troisi 1997, p. 6; Cima 2025b, p. 96 |
| 1551 | Il catasto di Pont elenca due fucine e una chioderia lungo la «rugia fusine» | Cima 2025b, p. 95 |
| 1556-1559 | Si costruisce il Canale di Caluso; per Porro e Romanoni nel 1558-59 incerto | FAI, scheda online; Porro, Romanoni 2001, p. 1 |
| 1568 | Consegnamenti: due fucine e una «fuxineta» a Sparone, un «martinetum» a Ceresole | Cima 2025a, p. 42 |
| dicembre 1618 | Il magnin Giovanni Berrardi di Ribordone è nel Pavese con il figlio di 16 anni | Paviolo, p. 83 |
| 1634 | Torino mette un dazio sulle «pignate di Castellamonte» | Cima 2025b, p. 163 |
| anni Quaranta del Seicento | È citata la «fussina di Pietro Ferraris», che poi sarà di Glaudo Calvi | Cima 2025a, p. 42 |
| 1646-47 | Vercellis conta a Sparone tre fucine, ciascuna con la sua ruota grossa | Cima 2025a, p. 43 |
| metà del Seicento | Arriva in Canavese il forno «cannecchio», di tradizione bresciana | Cima 2024, p. 62 |
| 1652 | Giovanni Domenico Signorelli arriva a Cuorgnè; Casalis diceva 1560 | Cima 2025a, p. 107; Cima 1981, p. 109 |
| 8 luglio 1654 | La piena porta via due pilastri del ponte di Cuorgnè e inghiaia il canale dei mulini | Troisi 1997, p. 23 |
| 1675 | Glaudo Calvi fa scolpire il suo nome sulla fucina di Castellaro | Cima 2025a, p. 91 |
Fonti: quelle indicate riga per riga nella tabella.
Il Settecento
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| 1710 | Muore Signorelli, dopo 58 anni di attività | Cima 2025a, p. 107 |
| aprile 1716 | La stima delle fucine Signorelli per la divisione fra i figli | Cima 2025a, p. 113 |
| 1720 | Il primo altoforno a carbone di legna del Canavese, a Meugliano | Cima 1987, p. 50 |
| agosto 1733 - maggio 1734 | Non piove: l'Orco resta asciutto e «si fermarono anche i molini» | Cima 2025b, p. 171 |
| 1736 | Si costruisce il setificio di Agliè sul Canale di Caluso | Porro, Romanoni 2001, p. 2 |
| 1750 | I quaderni del sale: a Pont 140 famiglie hanno un magnin o un paiolaro | Cima 2025a, p. 149 |
| 1752 | L'inchiesta dell'intendenza conta altiforni e fucine della provincia | Cima 2025b, p. 228 |
| 13 ottobre 1755 | La piena «furentissima» porta via la diga dei mulini dei conti di Valperga | Troisi 1997, p. 25 |
| 1756 | L'Orco si sposta verso Priacco e Castellamonte e le rogge restano all'asciutto | Troisi 1997, p. 26 |
| 1760-1794 | Il Canale di Caluso è ampliato nel percorso di oggi | FAI, scheda online |
| 1784 | Il catasto di Castellamonte registra le «fornaci da pentole» | Cima 2025b, p. 241 |
| 1785 | Galleani Napione trova a Sparone l'impianto delle miniere rovinato dal tempo | Cima 2025a, p. 49 |
| 1786 | Nicolis de Robilant descrive la miniera di rame «du Saut ou de Sparon» | Cima 2025a, pp. 49-50 |
| fine del Settecento | Pietro Reasso fa a Castellamonte il primo caminetto «Franklin» | Giorda 1992, p. 4 |
| 27-28 luglio 1797 | Tumulti della fame a Cuorgnè: assalto alla casa Signorelli, otto uomini fucilati | Cima 2025a, pp. 121-122 |
Fonti: quelle indicate riga per riga nella tabella.
L'Ottocento
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| 1808-1809 | Una batteria di tre magli da ferro a Bisdonio di Pont | Cima 2025b, p. 235 |
| 1811 | Il governo francese fa rilevare le fucine; la piena porta via gli argini dell'officina Podio a Salto | Cima 2025a, p. 21; Troisi 1997, p. 27 |
| 1814 | Enrico Pagliero fonda la fabbrica di Spineto, la più antica ancora attiva nel 1992 | Giorda 1992, p. 4 |
| dopo il 1815 | La Manifattura d'Annecy apre un secondo stabilimento a Pont; Cima dà date diverse incerto | Cima 2025b, pp. 225-226 |
| 1815 | Il «Piano tipografico» conta 116 impianti del ferro | Cima 2025b, p. 229 |
| verso il 1820 | Giuseppe Bertola macina l'argilla con una ruota sul Canale di Caluso | Giorda 1992, p. 5 |
| 1822 | La ricognizione sul rame conta 10 fonderie | Cima 2025b, p. 232 |
| 1830 | Giacomo Buscaglione apre la sua fabbrica a Castellamonte | Giorda 1992, p. 6 |
| 1845 o 1846 | La piena rovina l'officina Podio al Pedaggio incerto | Troisi 1997, p. 28; Cima 2025a, p. 46 |
| ottobre 1846 | L'Orco travolge il ponte di Cuorgnè; la prima pietra del ponte di oggi si posa l'8 luglio 1850 | Troisi 1997, p. 29 |
| dal 1861 | Giuseppe Giovando raccoglie a Ronco le parole del gergo per Nigra | Nigra 1874, p. 60 |
| 31 dicembre 1871 | Il censimento conta 7582 abitanti nei comuni valsoanini, mentre gli uomini sono lontani | Nigra 1874, p. 1 |
| 6 luglio 1872 | Nasce a Genova la Società anonima Manifattura di Cuorgnè | Abà e altri 1995, p. 39 |
| febbraio 1873 | Cominciano i lavori al canale della Manifattura | Abà e altri 1995, p. 27 |
| intorno al 1873 | Chiude lo stabilimento Signorelli di Campore | Cima 2025a, p. 46 |
| 8 settembre 1875 | La Manifattura compra dalla vedova Signorelli le fucine e i diritti d'acqua di Campore | Abà e altri 1995, p. 22 |
| 1880-81 | Nasce l'opificio di Tavoletto, detto di Campore | Abà e altri 1995, p. 336 |
| 1882 | La prima fornace Hoffman a fuoco continuo, a Filia | Giorda 1992, p. 8 |
| 20 dicembre 1884 | Il collaudo della tranvia a vapore fra Rivarolo e Cuorgnè | Abà e altri 1995, p. 115 |
| 1885 | Una turbina della Manifattura produce elettricità; alla Buscaglione lavorano apprendisti dagli 11 ai 15 anni | Abà e altri 1995, p. 341; Giorda 1992, p. 7 |
| 27 giugno 1897 | Si accende a Cuorgnè la luce elettrica pubblica | Abà e altri 1995, p. 128 |
Fonti: quelle indicate riga per riga nella tabella.
Dal 1900 alla guerra
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| 1900-1901 | I battirame di Alpette entrano nelle carrozzerie torinesi dell'automobile | Paviolo, p. 92 |
| 1903 | La Manifattura di Cuorgnè dà lavoro a poco meno di mille operai | Abà e altri 1995, p. 129 |
| 1° luglio 1906 | Apre al pubblico la nuova ferrovia di Cuorgnè | Abà e altri 1995, p. 118 |
| 28 maggio 1908 | Nasce la Società fra Cottimisti Ramai di Alpette, Fourmière, Avene, Pont Canavese | Paviolo, p. 176 |
| 1919 | La centrale di Sparone, la prima staccata dagli opifici | Abà e altri 1995, p. 341 |
| 1921 e 1925 | Regi decreti danno a Torino l'acqua dell'Orco per quattro impianti | Regione Piemonte 2025, pp. 1-2 |
| 1922 | Nasce a Castellamonte la Scuola d'Arte per la ceramica, secondo il dirigente del liceo | comunicato della Mostra 2017, p. 4 |
| 1924 | La centrale di Campore Basso, sul vecchio canale della fucina Signorelli | Abà e altri 1995, p. 341 |
| 1925 | È finito il serbatoio di Ceresole | Troisi 1997, p. 33 |
| 1940 | L'opificio di Tavoletto smette di lavorare | Abà e altri 1995, p. 339 |
Fonti: quelle indicate riga per riga nella tabella.
Dal dopoguerra a oggi
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| 1950-1952 | Chiude la fucina di Castellaro: nel 1950 per Bussi, all'inizio degli anni Cinquanta o nel 1952 per il Parco incerto | Bussi 2026, p. 53; Parco Gran Paradiso 2024, p. 2 |
| 1952 | È finita la diga del lago Serrù | AEM, p. 18 |
| 1953 | Il collaudo dell'impianto Rosone-Bardonetto | Regione Piemonte 2025, p. 2 |
| 1956 | Rosone e Bertodasco entrano fra gli abitati da trasferire per la frana | Troisi 1997, p. 34 |
| 1961 | Partono da qui i manifesti della Mostra della ceramica; a Cuorgnè le manifatture hanno 2.765 addetti | comunicato della Mostra 2017, p. 3; ISTAT 1961, p. 78 |
| 1° gennaio 1967 | Con la nazionalizzazione tre centrali della Manifattura passano all'Enel | Abà e altri 1995, p. 347 |
| 1971 | A Cuorgnè le manifatture hanno 2.103 addetti, 1.257 nelle unità meccaniche | ISTAT 1971, p. 103 |
| 1981 | La fucina Giovando di Sparone lavora ancora, condotta da padre e figlio | Cima 2025a, p. 23 |
| 1991 | Chiude la Manifattura di Cuorgnè probabile | ERIH, scheda online |
| settembre 1993 | Una piena colpisce di nuovo l'alto Canavese | Troisi 1997, p. 5 |
| 1996 | Il Parco prende in gestione la fucina di Castellaro per 50 anni | Parco Gran Paradiso 2024, p. 2 |
| 2003 | Un ceramista compra la Fornace Pagliero e riprende a produrre con gli stampi originali probabile | Abbonamento Musei, scheda online |
| 2004 | Nasce nell'ex Manifattura il Museo Archeologico del Canavese | Museo Archeologico del Canavese 2016, p. 1 |
| 2013 | La Regione indica nel Canavese occidentale il sistema dello stampaggio a caldo e delle parti per auto | Regione Piemonte 2013, p. 6 |
| 18 giugno 2022 | La fucina di Castellaro riapre dopo il nuovo tetto | Bussi 2026, p. 61 |
| 6 aprile 2025 | Il Comune di Canischio inaugura la fucina Canavet restaurata probabile | «La Voce» 2025 |
| 2026 | La 65ª Mostra della ceramica, in 16 sedi probabile; la fucina di Castellaro apre in giornate fissate fino al 13 settembre | Mentelocale 2026; Parco Gran Paradiso 2026, pagine online |
Fonti: quelle indicate riga per riga nella tabella.
Le date discusse
Su queste date le fonti non sono d'accordo; la pagina «Chi la pensa diversamente» le racconta per esteso.
- Canava: la piena del 1030 circa è una tradizione, senza documenti del tempo incerto.
- Signorelli a Cuorgnè: 1560 per Casalis, 1652 per Bertolotti e per l'atto di divisione letto da Cima.
- La piena dell'officina Podio: 1845 per Troisi, ottobre 1845 o «1845/6» nel libro sulla Manifattura, 1846 per Cima incerto.
- La chiusura della fucina di Castellaro: 1950 o 1952 incerto.
- La Manifattura di Cuorgnè: costruita nel 1872-1874 per la scheda ERIH, «inaugurata nel 1882» per il museo di Cuorgnè incerto.
- La Fornace Pagliero: fondata nel 1814 per Giorda, nata «a fine settecento» per il comunicato della Mostra del 2017 incerto.
- La scuola della ceramica: 1922 per il dirigente del liceo, «fine Ottocento» per un articolo del 2026 probabile.
- Il castello di Malgrà: 1333-1336 o «primo quarto del XIV secolo» incerto.
- Il Canale di Caluso: 1556-1559 per il FAI, 1558-59 per Porro e Romanoni incerto.
- Le centrali di Valle e Campore Alto: 1928 o 1930 la prima, 1948 o 1949 la seconda incerto.
- Gli statuti di Pont sul metallo: del 1347 o del 1346, secondo due libri di Cima.
Fonti: Troisi 1997, pp. 12, 28-29; Cima 1981, p. 109; Abà e altri 1995, pp. 20, 27, 123, 341, 344; Cima 2025a, p. 46; Bussi 2026, p. 53; Parco Gran Paradiso 2024, p. 2; ERIH, scheda online; Museo Archeologico del Canavese 2016, pp. 3, 17; Giorda 1992, p. 4; comunicato della Mostra 2017, pp. 4, 6; newsistruzione 2026; Carta 2023, p. 99; FAI, scheda online; Porro, Romanoni 2001, p. 1; Cima 2025b, p. 145; Cima 2024, p. 55
Fonti della pagina
- M. Cima, Archeologia del rame. Il caso del Canavese. Estrazione, metallurgia e sistemi produttivi, Torino, Nautilus - Museo Archeologico del Canavese, 2025 (seconda edizione, solo online, di Mastri ramai in terra canavesana, 1986; da Academia.edu); citato come Cima 2025a.
- M. Cima, Il Canavese tra Rinascimento e Rivoluzione industriale, Torino, 2025 (solo online, da Academia.edu); citato come Cima 2025b.
- M. Cima, Archeologia del ferro. Sistemi materiali e processi dalle origini alla Rivoluzione industriale, Torino, 2024 (edizione rivista, solo online, del libro del 1991; da Academia.edu).
- M. Cima, «L'industrie dans le Canavais (Piémont) au milieu du XVIIIe siècle», Le Monde alpin et rhodanien 3-4/1987, pp. 41-65 (scansione, da Academia.edu).
- M. Cima, Archeologia e storia dell'industria di una valle, Firenze, All'insegna del Giglio, 1981 (COR95 lo cita come 1983: da confermare).
- C. Troisi, Esame di alcuni dati storici relativi ad eventi alluvionali e fenomeni di instabilità naturale nelle valli dei torrenti Orco e Soana, Alto Canavese, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Settore Prevenzione del Rischio Geologico, Quaderno n. 7, gennaio 1997.
- Abà, Bertotti, Ronchetto, Simoletto, Savio, La Manifattura di Cuorgnè. Storia e archeologia di una grande industria, Cuorgnè, Corsac, «Orco Anthropologica» 8, 1995.
- G. Giorda, «Note di storia della ceramica di Castellamonte. L'Ottocento», in Città di Castellamonte, Mostra della ceramica '92, 1992 (articolo senza numeri di pagina: si cita la pagina della scansione).
- Paviolo, I magnin delle valli Orco e Soana (edizioni 1991, 2000, 2006; edizione della copia da confermare).
- N. Bulst, Ricerche sulle riforme monastiche di Guglielmo da Volpiano (962-1031), traduzione italiana di Untersuchungen zu den Klosterreformen Wilhelms von Dijon, Bonn, Röhrscheid, 1973; traduzione italiana dell'Associazione Terra di Guglielmo, 2014.
- C. Nigra, Fonetica del dialetto di Val-Soana (Canavese), «Archivio glottologico italiano» III, 1874-1878, con l'appendice sul gergo.
- M. Bussi, Costruire nel costruito. Progetto per il recupero e restauro della Borgata Castellaro, tesi magistrale, Politecnico di Torino, relatore A. De Rossi, 2026.
- E. Porro, L. Romanoni, Il filatoio da seta di Agliè in un percorso archeologico industriale lungo il canale Caluso, tesi, Politecnico di Torino, relatore L. Re, 2001 (sintesi).
- E. Carta, Malgrà, Prospettive culturali per la valorizzazione del Castello, tesi, Politecnico di Torino, 2023.
- Museo Archeologico del Canavese, Visita al territorio afferente al Museo Archeologico del Canavese, Polo museale di Cuorgnè, 2016.
- S. Vigo, Cuorgnè (TO): Museo Archeologico del Canavese, Archeocarta (Gruppo Archeologico Torinese).
- ISTAT, 4° censimento generale dell'industria e del commercio, 16 ottobre 1961, vol. II, dati provinciali, fasc. 1, Torino.
- ISTAT, 5° censimento generale dell'industria e del commercio, 25 ottobre 1971, vol. II, dati per provincia e comune, fasc. 1, Torino.
- Regione Piemonte, Bollettino Ufficiale n. 52/2025, determinazione sulla concessione «Rosone-Bardonetto».
- Regione Piemonte, DGR 23 dicembre 2013 n. 49-6967, Convenzione per la semplificazione amministrativa delle imprese del Canavese, BUR n. 5, 30/1/2014 (pagine del PDF).
- Azienda Elettrica Municipale di Torino, pubblicazione storica sulla Valle dell'Orco (dopo il 1952), volume 546 digitalizzato da MuseoTorino, p. 18 del volume digitale (senza numero stampato).
- FAI, I Luoghi del Cuore, scheda Canale di Caluso.
- Città di Castellamonte, Mostra della Ceramica 2017, comunicato stampa.
- Parco Nazionale Gran Paradiso, comunicato stampa Escursioni, laboratori e attività nella natura: è iniziata un'estate intensa per la Fucina da Rame di Ronco Canavese, 7/6/2024.
- Parco Nazionale Gran Paradiso, pagine Eco-museum copper forge e Aperture estive della Fucina da Rame di Ronco Canavese, pngp.it, consultate il 19-20/10/2026.
- European Route of Industrial Heritage, scheda Cuorgnatese Cotton Factory (CESMA).
- Abbonamento Musei, scheda Centro Ceramico Fornace Pagliero (dati del museo), consultata il 20/10/2026.
- newsistruzione.it, notizia del 2/9/2026 sul Liceo Faccio alla Mostra della ceramica. (divulgativa)
- Mentelocale, Mostra Internazionale della Ceramica di Castellamonte 2026: un racconto in 16 sedi, 2026. (divulgativa)
- «La Voce», Il Canavese riscopre le sue radici: inaugurata l'antica fucina del ferro al Punt Canavet, 1/4/2025. (divulgativa)
